Art. 21.
Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione.
Appendo tornato dall’università, contento di aver passato l’esame di diritto Costituzionale, mi imbatto in video di questo genere; dopo aver bene realizzato ciò che è successo mi sale subito una grande tristezza. L’Assemblea Costituente aveva scritto una delle più belle costituzioni della storia; riuscendo a trovare un eccellente compromesso tra le varie libertà e i vari doveri dei cittadini.
Proprio alcuni appartenenti alle forze dell’ordine, li quali dovrebbero salvaguardare i diritti costituzionali sono i primi, in alcuni casi a impedire di esercitare i diritti fondamentali, come a Napoli e come a Genova durante il G8.
Proprio coloro che sono in parlamento e al governo per fare delle leggi in conformità al dettato costituzionale, sono i primi a creare lodi e decreti in palese contrasto.
Proprio colui che è a capo del governo si sottrae a principio costituzionale del giudice naturale, mediante avocazioni e ricusazioni pur di non farsi processare. (Avrà per cosa qualcosa da nascondere? lo decideranno i giudici)
Proprio colui che è al quirinale, il quale è pagato da noi per far rispettare la costituzione, firma tutti i provvedimenti in modo cieco.
Con ciò scatta automaticamente la domanda:” A che cosa serve la Costituzione”???
(a parte far trombare Bonfi all’esame di costituzionale e a pagare lo stipendio al buon Prof. Angiolini)
Il ministro soubrette Carfagna e le donne
Pubblicato luglio 10, 2008 commenti Lascia un commentoEtichette: articolo, ballerina, ballo, binetti, carfagna, commenti, dignità, diritti, donne, emancipazione, femminismo, femministe, grillo, libertà, luce, mara carfagna, ministra, ministro, opportunità, opposizione, pari opportunità, repubblica, soubrette, stacchetto, video, youtube
Ecco un video in cui è protagonista il Ministro delle pari opportunità
Non ho ancora sentito una reazione, forte e decisa da parte delle donne e da parte delle femministe nei confronti della vicenda del Ministro delle pari opportunità. Vi siete sempre battute per i vostri diritti e per riuscire ad emanciparvi, ma in questo caso solo silenzo. Non riesco a capire il motivo, mi aspettavo che vi sareste mosse almeno per chiedere al ministro di fare luce sui motivi della sua carriera lampo in politica. In un articolo apparso oggi sul sito di Repubblica, la Carfagna dice che pure la Binetti le ha manifestato solidarietà per quello che è successo, donne alzate la testa e chiedete chiarezza sui fatti. C’è in gioco la vostra dignità