Tempo fa un’ignara insegnante giapponese, in visita a Firenze con la sua classe ha voluto autografare i marmi della cupola del Brunelleschi con il nome proprio nome e non contenta ha aggiunto il proprio indirizzo. Veramente una mossa geniale! Qualche giorno fa è stata rintracciata ed ora rischia il licenziamento in tronco.
Dal Giappone sono arrivate le scuse ufficiali al nostro paese tramite i più importanti quotidiani nazionali per il graffito lasciato dall’insegnante giapponesina.
Appena sentita la notizia, mi è passato per la testa una facile comparazione tra l’Italia e gli altri paese civili. Nei nostri quotidiani sempre più spesso, leggiamo notizie di misfatti che succedono costantemente nelle nostre scuole. Abbiamo professori che fumano tranquillamente nelle aule scolastiche e universitarie, studenti che negli edifici scolastici fanno di tutto, tranne quello che dovebbero fare. Tutto quello che vediamo nelle notizie sulle scuole, non nascono dalla caduta di valori e dalle mancanza di rispetto delle nuove generazioni; quello che succede è sempre successo solo che ora ci sono i mezzi, utilizzati prevalentemente dagli studenti, per poter raccontare e portare alla conoscenza di tutti quello che succede nella nostre aule. Dobbiamo ringraziare i videofonini e Youtube (o forse no) per aver dato la possibilità di riuscire ad entrere in luoghi e sapere quello che succede dentro di essi.
In Italia, il paese dell’impunita e della prescrizione, i professori nullafacenti, i professori che fumano in classe, vengono al massimo sospesi per qualche tempo e poi subito reintegrati, nel resto del mondo per molto meno vengono licenziati in tronco. Alla luce di ciò non dobbiamo poi lamentarci se i giovani non hanno una benchè minima coscienza civile, non avendo davanti a loro la cultura del rispetto delle regole.
Il voto di condotta varrà per la promozione
Pubblicato luglio 14, 2008 commenti Lascia un commentoEtichette: alunni, anno scolastico, coercozione, condotta, docenti, formazione, gelmini, insegnamento, insegnanti, istruzione, liceo, ministro, promozione, provvedimento, regole, rispetto, scuola, scuola superiore, studenti, valore, voto
Dall’anno prossimo, secondo il ministro Gelmini il voto di condotta potrebbe iniziare a valere per la promozione. Il rilancio del voto di condotta dovrebbe cercare di ripristinare il rispetto delle regole, e dei rapporti docenti-studenti nelle scuole superiori.
Sinceramente dubito fortemente dell’efficacia di un provvedimento di questo genere, infatti non è con il metodo del se ti comporti bene ti promuovo che si potrebbe cercare di ripristinare in valore delle regole e del rispetto del insegnante. Se un insegnante non riesce a instaurare un rapporto con gli studenti, esso non si può creare mettendo nelle mani degli insegnanti un ulteriore strumento di coercizione, ma si dovrebbe lavorare sulla preparazione degli insegnanti, con corsi di formazione. Un insegnante non deve saper solo trasmettere le nozioni della sua materia di insegnamento ma anche i valori del vivere civile e del rispetto.