A te che che sogni una stella ed un veliero
che ti portino su isole dal cielo pi vero
a te che non sopporti la pazienza
o abbandonarti alla pi sfrenata continenza
a te hai progettato un antifurto sicuro
a te che lotti sempre contro il muro
e quando la tua mente prende il volo
ti accorgi che sei rimasto solo
a te che ascolti il mio disco forse sorridendo
giuro che la stessa rabbia sto vivendo
stiamo sulla stessa barca io e te
ti ti ti ti ti ti ti ti ti ti ti . . .
a te che odi i politici imbrillantinati
che minimizzano i loro reati
disposti a mandare tutto a puttana
pur di salvarsi la dignit mondana
a te che non ami i servi di partito
che ti chiedono il voto un voto pulito
partono tutti incendiari e fieri
ma quando arrivano sono tutti pompieri
a te che ascolti il mio disco forse sorridendo
giuro che la stessa rabbia sto vivendo
stiamo sulla stessa barca io e te
ti ti ti ti ti ti ti ti ti ti ti . . .
Archivio per settembre 2008
Ti ti ti ti…….
Pubblicato settembre 13, 2008 divagazioni Lascia un commentoEtichette: poesia, rino gaetano, ti ti ti ti
Melablog.it e la segnalazione misteriosa
Pubblicato settembre 6, 2008 articoli Lascia un commentoEtichette: articolo, iphone, melablog, MMS

Conoscete per caso qualcuno che si firma jek?
Poeti
Pubblicato settembre 4, 2008 divagazioni Lascia un commentoEtichette: luciano mariani, poesia
I piedi leggeri sul selciato
sanno sfiorare i brividi d’un lago
come soffi obliqui al vortice.
Così passano indenni i poeti
dai portici alla piazza
le tasche gonfie di guanti da sfida
avvolta l’anima deforme
nelle carte gualcite, nei giornali,
il naso è una prua che s’impenna
sull’arte del sorriso ignorato.
Da giocatori di superfluità
conoscono a memoria
le regole del vuoto.
Luciano Mariani

Lo Stato non è altro che un piccolo lago profondo, nell’immenso mare del diritto che lo circonda da ogni parte.
Georges Gurvitch
(Gurvitch, 1932,p. 152)