Dall’anno prossimo, secondo il ministro Gelmini il voto di condotta potrebbe iniziare a valere per la promozione. Il rilancio del voto di condotta dovrebbe cercare di ripristinare il rispetto delle regole, e dei rapporti docenti-studenti nelle scuole superiori.
Sinceramente dubito fortemente dell’efficacia di un provvedimento di questo genere, infatti non è con il metodo del se ti comporti bene ti promuovo che si potrebbe cercare di ripristinare in valore delle regole e del rispetto del insegnante. Se un insegnante non riesce a instaurare un rapporto con gli studenti, esso non si può creare mettendo nelle mani degli insegnanti un ulteriore strumento di coercizione, ma si dovrebbe lavorare sulla preparazione degli insegnanti, con corsi di formazione. Un insegnante non deve saper solo trasmettere le nozioni della sua materia di insegnamento ma anche i valori del vivere civile e del rispetto.
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